La Madonnina del Corno Nero

Sono in molti a conoscere la Madonnina posta in cime al Corno Nero (4332 mt slm), ma in pochi sanno la sua storia.

La “folle” idea di posizione una statua votiva su una delle punte più rappresentative del gruppo del Rosa venne alla nostra Sezione a fine degli anni ’60.
I fondatori della Sezione motivarono così l’impresa:

Con questo atto si vogliono altresì ricordare ed indicare ai nuovi alpinisti ed amanti dei nostri monti quanti, Sacerdoti e laici, in San Salvatore, per primi guidarono i giovani verso questa nobile passione fonte inesauribile di gioia ed elevazione. La Madonna dei Sansalvatoresi brillerà per sempre sul Monte Rosa, accoglierà quanti vorranno renderle omaggio e veglierà su quanti la montagna ha voluto trattenere nel suo cuore per sempre

I soci si impegnarono prima al realizzo della statua e, successivamente, un selezionato gruppo di alpinisti (tra cui ricordiamo Rino Porzio, Angelo Bovo, Giuseppe Bonzano, Gigi Spriano, Roberto Barberis, Peo Luparia, Marco Tizzani, Evasio Robiola e Graziano Ghirardi) la trasportarono a mano in cima con attrezzature, come documentato nelle foto dell’epoca, che di certo oggi farebbero sorridere.
Ci vollero due stagioni per portare la Madonnina in cima al Corno, con slitte, argani e tanto, tanto lavoro.
Finalmente, nell’estate 1972, la statua fu posata.

Ma la vita della statua non fu facile.
A fine anni ’80 si staccò dal basamento e cadde, probabilmente a causa delle intemperie.
Convinti fosse precipitata nel ripido versante Valsesiano, la statua venne tristemente data per persa.

A metà degli anni ’90, però, arrivò la notizia tanto insperata: la guida alpina Emilio Detomasi di Alagna aveva trovato per caso la Madonnina affiorare dal ghiacciaio ai piedi del Corno Nero!
La statua fu quindi trasportata al bivacco Giordano al Balmenhorn, in attesa di essere riposizionata.
L’iniziativa, fortemente appoggiata dall’allora presidente Vincenzo Degiovanni e coordinata dal Federico, prese corpo nell’estate del 2003.
A fine giugno, Federico e Luigi salirono al Balmenhorn per un primo sopralluogo.
Effettuate le misurazioni necessarie alla realizzazione del nuovo basamento, Federico si mise all’opera procedendo all’acquisto del materiale necessario ed alla sua progettazione con software CAD.
Il trasporto del materiale al Balmenhorn, a cura di Federico, Luigi, Egisto, Fabrizio e Giovanni, avvenne nel primo weekend di agosto e non fu opera da poco, visto il peso!
Una seconda salita, questa volta al Corno Nero, fu necessaria per l’installazione delle nuove barre di sostegno al basamento.
Il 22 agosto Federico, Luigi, Egisto, Fabrizio, Massimo, Nunzio e Alberto salirono nuovamente al Balmenhorn per gli ultimi preparativi.
Il 23 agosto un elicottero della AirWalser agganciò la Madonnina e la calò sul Corno Nero, dove i nostri l’aspettavano.
L’immediato aggancio col basamento non fu facile, sia per il peso della statua (oltre 90kg!) sia per la posizione precaria in cui si trovavano, imbragati in vetta ad oltre 4300 metri.

Dopo alcuni tentativi, finalmente, la Madonnina tornò al suo posto, per la gioia di tutta la nostra Sezione!!!

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