12/04 – Monte Gifarco, Roccabruna e Monte Montarlone da Fontanigorda

    • Punto di partenza: Fontanigorda (GE)
    • Punto di arrivo: Fontanigorda (GE)
    • Lunghezza: 19,80 km
    • Quota minima: 787 mt slm
    • Quota massima: 1500 mt slm
    • Dislivello a salire: 1023 mt 
    • Dislivello a scendere: 1023 mt
    • Segnavia sentiero: cerchio giallo, pallino giallo, tre punti gialli, rombo giallo, quadrato giallo
    • Difficoltà: E, EE nel tratto di salita finale al Gifarco
    • Note:

Descrizione:

Lasciata l’auto in Piazza Roma a Fontanigorda, percorriamo un brevissimo tratto di SP18 prima di entrare nell’abitato svoltando in Via Monte Ortigara.
Giunti alla chiesa, le prime indicazioni per il Monte Gifarco (segnavia cerchio giallo) ci fanno proseguire su Via al Bosco delle Fate che, passata i campi da gioco della Pro Loco (840 mt slm – 860 mt dalla partenza), diventa carrozzabile sterrata.
Cominciamo ad addentrarci nel Bosco delle Fate, splendida faggeta, seguendo l’evidente sentiero.
Passata una radura attrezzata con area picnic, il sentiero devia a destra (932 mt slm – 1,70km dalla partenza – prestare attenzione, svolta non molto evidente) e comincia a salire con più decisione nel bosco fino a sbucare al Passo del Gifarco (1254 mt slm – 4,10 km dalla partenza), colorato dalle copiose fioriture di erica e crocus e da alcune chiazze di neve.
Il Monte Gifarco è proprio sopra di noi.
Proseguiamo a sinistra (segnavia pallino giallo) sullo spartiacque tra la Val Trebbia e la Val d’Aveto per 400 metri circa, fino ad incontrare la deviazione che sale in cima al Gifarco (segnavia tre pallini gialli).
Una breve salita nel bosco ci conduce al canalino finale (EE) dove troviamo un poco di neve a rendere la breve arrampicata più interessante.
In pochi minuti siamo in cima al Monte Gifarco (1380 mt slm – 4,80 km dalla partenza) con la caratteristica “spada” conficcata nelle roccia.
Dopo le foto di rito ripercorriamo a ritroso i nostri passi fino a tornare sul sentiero principale e, 150 metri dopo, un’altra deviazione (segnavia cerchio giallo) ci porta in cima al Monte Roccabruna (1418 mt slm – 5,70 km dalla partenza). Qua la vista spazia dall’Alfero al Lesimia a nord e sulle montagne dell’Aveto a sud.
Ridiscendiamo ancora una volta sul sentiero principale (segnavia pallino giallo) e ci addentriamo nuovamente in un fitto bosco, alternando sali e scendi mai impegnativi.
Il sentiero è quasi sempre coperto o da uno spesso manto di neve o da un morbido tappeto di foglie secche, ma i numerosi segni sugli alberi aiutano a mantenere la giusta direzione.
Macchie di Crocus e di Hepatica ci ricordano che la primavera, qua, è appena iniziata.
Dirigendoci verso il Monte Montarlone, tocchiamo il Passo d’Esola (1304 mt slm – 8,10 km dalla partenza), il Passo d’Ertola (1289 mt slm – 9,00 km dalla partenza) e, proseguendo dritti (segnavia rombo/pallino gialli) giungiamo infine il Passo Vallersone (1309 mt slm – 9,50 km dalla partenza).
Ignoriamo momentaneamente la deviazione a sinistra (sarà la nostra via per il ritorno) e proseguiamo dritti (segnavia quadrato/rombo/pallino gialli).
Centro metri ed ignoriamo il sentiero sulla destra per proseguire diritti (segnavia quadrato/rombo gialli) immergendoci nuovamente nella faggeta.
Una ripida salita ci porta su un bel pianoro, caratterizzato dalla presenza di abeti. Giusto il tempo di tirare il fiato per l’ultimo strappetto e siamo in cima al Monte Montarlone (1500 mt slm – 10,70 km dalla partenza).
Il panorama a 360° ripaga ampiamente della fatica.
Ripercorriamo a ritroso il percorso fino al Passo Vallersone (1309 mt slm – 12 km dalla partenza) e prendiamo il sentiero che scende a destra (segnavia quadrato giallo) nel bosco.
Guadiamo un paio di volte un piccolo rio fino ad incrociare una carrozzabile (1248 mt slm – 12,60 km dalla partenza) che attraversiamo per riprendere il sentiero.
Superiamo un cancello ed attraversiamo alcune zone prative ricche d’acqua ed un altro paio di guadi fino a giungere su terreno più duro e roccioso modellato dall’erosione.
Sempre in discesa guadiamo il torrente Casanova appena sopra una una graziosa cascatella (940 mt slm – 15,00 km dalla partenza) e, dopo aver attraversato un secondo cancello, pieghiamo a desta (900 mt slm – 16,00 km dalla partenza).
Ancora 150 metri di sentiero sconnesso e ci congiungiamo con una carrozzabile a tratti asfaltata che scende sulla SP18 appena fuori Casanova di Rovegno (850 mt slm – 16,50 km dalla partenza).
Pochi metri sulla provinciale e, sempre seguendo il quadrato giallo, giriamo a sinistra entrando nella frazione di Canfernasca, che attraversiamo per tornare sulla SP18 alcune curve più sotto.
Svoltiamo a sinistra e proseguiamo sulla SP18 per 1,90 km fino a ritornare a Fontanigorda.

Foto

Mappa

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