08/02 Monte Bignone e Punta Vegliasco da Santa Croce di Alassio

    • Punto di partenza: Chiesa di S. Croce di Alassio (Alassio, SV)
    • Punto di arrivo: Chiesa di S. Croce di Alassio (Alassio, SV)
    • Lunghezza: 9,50 km
    • Quota minima: 93 mt slm
    • Quota massima: 598 mt slm
    • Dislivello a salire: 590 mt
    • Dislivello a scendere: 590 mt
    • Segnavia sentiero:  vari, leggi descrizione
    • Difficoltà: E
    • Note:  presente un approvvigionamento d’acqua solo alla fine del percorso.

Descrizione:

Dal parcheggio S.Croce tornare indietro di circa 50mt per imboccare il sentiero per il Monte Bignone , segnavia 1 Bollo Rosso pieno ore 1,40.
Si sale il crinale fra terrazzamenti con olivi, fioriture di cisto, erica, ginestre e corbezzoli, specie tipiche della macchia mediterranea, fino ad una leggera insellatura a q.ta circa mt 350 dove, ignorando tutte le altre segnaletiche, si prosegue in salita seguendo sempre il segnavia 1 Bollo rosso pieno e 2 quadrati rossi vuoti.
Da qui si può ammirare uno splendido panorama su tutta la Baia di Alassio, da Capo Mele alla Riserva Naturale Regionale dell’Isola Gallinara sede di una delle più grandi colonie di nidificazione del Gabbiano Reale nel Mar Ligure.
Il nostro sentiero, sempre in salita, si sviluppa ora con un ampio giro verso dx dove incroceremo il sentiero che arriva da Albenga e seguendo il segnavia con i 2 Bollini rossi si arriverà alla cima del Monte Bignone a mt.521 dominata dalla croce e con rudere di una casermetta, palina e piazzola risalenti alla seconda guerra mondiale.
Si prosegue verso ovest in piano seguendo il segnavia Due Bolli Rossi, passando prima accanto ai ruderi della casermetta e poco dopo davanti ad un’edicola sacra.
Percorsi poche decine di metri sul crinale aperto e pianeggiante si svolta repentinamente a sx e scendendo con elevata pendenza nella macchia, si supera un breve tratto ripido.
Giunti in fondo alla discesa, sotto i tralicci dell’Enel, ci si ritrova in un’insellatura tra il M.te Bignone e il Monte Castellaro.
Dalla insellatura si prosegue per un tratto in piano con segnavia 1Bollo rosso e 2 Bolli rossi per la Punta Vegliasco/Monte Pisciavino, poi il sentiero prosegue per una salita molto ripida su terreno sconnesso scavato dalle moto e si giunge all’ampia cima della Punta Vegliasco/Pisciavino a mt 598
con strada sterrata, qualche prato e molti ripetitori con cimitero materiale elettrico dismesso.
Da qui, nelle belle giornate di sole si può ammirare la cima del Mongioie e le montagne circostanti.
Per il ritorno si ripercorre lo stesso sentiero fino all’insellatura fra i due Monti, qua e là, qualche cartuccia di fucile: insieme ai solchi scavati tra gli arbusti, il segno tangibile dell’alta concentrazione di cinghiali.
Svoltando a dx in discesa si segue il sentiero Onda e, più avanti, si svolta nuovamente a dx seguendo indicazione SOLVA- ALASSIO
Proseguire sempre su sentiero in discesa fino ad incrociare l’asfalto della Strada Panoramica SOLVA – CAVIA.
Lungo il percorso sosta per rifornirmento d’acqua alla bella fontana di S.Francesco.
Seguendo il segnavia 2 Quadrati Rosso Vuoti il nostro percorso si alternerà con asfalto e sentiero fino a raggiungere la Strada Panoramica per S.Croce e al parcheggio dove abbiamo lasciato le nostre auto.

(testo di Nadia Zaccaron)

Foto

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