01/03 Anello Varigotti – Capo Noli – Grotta dei Falsari – Le Manie – Varigotti

    • 44Punto di partenza: Varigotti (SV)
    • Punto di arrivo: Varigotti (SV)
    • Lunghezza: 14,40 km
    • Quota minima: 11 mt slm
    • Quota massima: 316 mt slm
    • Dislivello a salire: 640 mt 
    • Dislivello a scendere: 640 mt
    • Segnavia sentiero:  X rossa, 0 barrato rosso
    • Difficoltà: E
    • Note: sconsigliato nelle stagioni calde

Descrizione:

imbocchiamo via degli orti dall’abitato di Varigotti e proseguiamo per un comodo sentiero con le indicazioni FIE X ROSSA e iniziamo a risalire il promontorio, ricoperto da una vegetazione erbaceo-arbustiva detta Gariga composta dalla macchia mediterranea del leccio, pino d’Aleppo, Corbezzolo, Mirto. Qui troviamo anche molte specie di erbe aromatiche: rosmarino, timo e santoreggia.
Arrivati a quota 90mt prendiamo una deviazione a dx e andiamo a visitare la Chiesa di S.Lorenzo, antico monastero del 1200 favorito anche dalla presenza di sorgenti che fornivano l’acqua potabile.
Qui la presenza della Campanula Isophyllae e il Vilucchio di Capo Noli, specie di fiori protetti che crescono solo in questa area.
Ritornati sui nostri passi continuiamo la risalita del promontorio incontrando un curioso luogo chiamato Mausoleo Cerisola realizzato da Giuseppe Cerisola.
La salita continua su scalinate rocciose, dove affiorano tre tipi principali diroccia: Calcari, Dolomie e Quarziti.
Salendo ci troviamo sopra alla Falesia di Malpasso, formata da dei terrazzi marini originati nei periodi interglaciali, punti panoramici di invidiabile bellezza.
Con questa splendida visuale si giunge fino alla Torre delle Streghe.
Leggende raccontano che la costruzione fosse eretta da Noli per difendersi dalle incessanti scorribande femminili (Streghe) di Varigotti.Si narra inoltre che nel corso della sua costruzione gli stessi lavoranti fossero fatti prigionieri da uomini provenienti da Varigotti. In realtà la Torre fu costruita sopra il Malpasso nel 1582 quale presidio di avvistamento sul confine di Noli, alleata a Genova, e Varigotti appartenente al Marchesato di Finale dei Del Caretto.
Dopo aver passato la Torre si attraversa un bosco di macchia mediterranea, abitato dalla lucertola ocellata e dal falco pellegrino.
Proseguendo incrociamo una carrozzabile, teniamo la dx giungendo in breve davanti ad un cancello che delimita una zona militare, Caserma dei Carabinieri, luogo chiamato anche Semaforo. Da qui si gode un panorama che va dal Monte di Portofino a Capo Mele e se si è fortunati si può scorgere anche la Corsica. (Capo Noli mt. 266)
Da qui cambiano i segnavia e dobbiamo procedere seguendo la O sbarrata di rosso.
Imbocchiamo un’ampia strada sterrata che dopo poche decine di metri lasciamo per immetterci sulla dx in uno stretto e ripido sentiero, seguendo sempre le indicazioni per Noli. Lungo il cammino numerosi i punti panoramici sulla baia di Noli e l’Isola di Bergeggi.
Una palina destra ci segnala il bivio per la Grotta dei Briganti (Antro dei Falsari).
La tradizione nolese narra che la grotta avesse accolto un gruppo di contrabbandieri che nascondevano qui le loro merci.
All’interno notiamo alcuni muretti a secco forse di epoca romana e una vasca scavata nella roccia probabilmente utilizzata per la raccolta dell’acqua.
Non si tratta di una vera grotta carsica, come molte altre nella zona del Finalese ma un antro corroso dal mare in quanto alla base sono stati ritrovati dei sedimenti di spiaggia.
Uscendo dalla grotta si risale il sentiero percorso all’andata fino alla zona del Semaforo e si prosegue per una lunga strada sterrata fino ad incrociare la strada asfaltata che percorreremo per circa 300mt prima di svoltare alla nostra sx in un ampio sentiero in discesa nel bosco che diventerà poi un po’ più stretto e ripido.
Il percorso da qui, sempre in discesa, si alternerà fra stradine lastricate/cemento, tipiche della zona ligure, fra i giardini delle belle case, a tratti di sentiero sempre in discesa.
L’ultimo tratto di sentiero lo percorreremo in salita con ampio panorama sul litorale e ci porterà al congiungimento del giro ad anello sul bivio della Chiesa di S.Lorenzo e in discesa si farà ritorno alle nostre auto.

(testo di Nadia Zaccaron)

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